Francesco Lauria nel suo intervento ha incluso parole, considerazioni e speranze di diversi/e sindacalisti/e della Cisl che ha incontrato in questi ultimi mesi ed ha sottolineato:
“Forse una transizione ecologica e democratica comincia anche da qui: dall’imparare ad ascoltare non solo le voci che parlano, ma i silenzi che ci interrogano. I silenzi dei territori feriti, delle generazioni future, dei viventi che non hanno linguaggio politico ma condividono il nostro stesso destino.
Uno sguardo davvero democratico non è solo inclusivo: è responsabile anche verso ciò che non può difendersi, né rappresentarsi da sé”.
La relazione di Lauria si è sviluppata in tre parti:
la prima dedicata di una nuova “armonia degli sguardi”,
la seconda al rapporto tra “politica e potere”, senza dimenticare la dimensione della violenza;
la terza e ultima, sempre accompagnata dalla metafora dello sguardo e del volto, relativa ad una desiderabile: “rivoluzione e rivolta della Speranza”.
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