A costo di bruciare l'effetto sorpresa riporterò qui di seguito il breve passaggio che affronta la mia triste e complicata vicenda nella Cisl di questi ultimi mesi, inserito nell'ampia relazione che terrò sabato 31 Gennaio a Firenze, nell'ambito del convegno nazionale: "Rigenerare Democrazia".
Le informazioni sul convegno e le modalità di iscrizione si trovano tutte qui:
https://sindacalmente.org/content/firenze-idee-per-rigenerare-sindacato-e-democrazia/
In corsivo l'estratto del mio intervento, intitolato: “Un’armonia degli sguardi. Politica e potere non sono la stessa cosa. Verso una Rivoluzione, Rivolta della Speranza”.
"Proverò, in questa parte, ad entrare in uno dei cuori della mia riflessione: il rapporto tra politica, potere, rapporto con l’altro/a.
È un tema, non posso non ammetterlo, al quale penso, ormai ogni giorno, dal mese di giugno 2025 e cioè da quanto la mia esperienza professionale e umana nella Cisl è progressivamente esplosa.
Ho incontrato, infatti, in questi
mesi tutta la violenza, il fragore e l’assordante silenzio del potere per il potere, un potere che è “potere
su”, vero e proprio dominio su
persone e “cose”, e non un “potere per”…
in una logica di servizio e progetto.
Ho pensato, ogni giorno, tra me e
me, ma anche incontrato altri volti, altri occhi, altre lacrime nella mia stessa
identica condizione, ad un potere strabordantemente maschile (anche quando è guidato da donne), simbolo del vuoto,
della mancanza assoluta, non solo di ideali
e di politica, ma anche di un’etica ordinaria, quotidiana, minimale."
Avrei potuto scrivere, su questi aspetti, insieme un saggio e un romanzo di mille pagine, ma, sinceramente, sono più interessato ad un: "bene che moltiplica il bene", che a combattere contro i mulini a vento.
Certo la costanza di un mix di assordante silenzio e di insidiosa diffamazione e falsificazione, unito ad una serie di eventi che non possono che farmi sentire minacciato ("Lauria non ha ancora iniziato a pagarla cara..."), costituiscono un rumore di fondo davvero impegnativo e sgradevole, ma che non mi intimorisce. Anzi.
Quello che mi sembra fondamentale è riflettere su paradigmi alternativi di potere e di politica.
Insieme si può fare la differenza; rispetto alla paura, alla menzogna, a sistemi inquinanti che invece che frantumare le ingiustizie sembrano programmati per "frantumare le persone".
Anche per questo a Firenze parleremo soprattutto di futuro, senza dimenticare le preziose, e anche dolorose, lezioni del passato.
Clicca qui per leggere l'articolo di Citta Nuova sull'evento a Firenze del 31 Gennaio: https://www.cittanuova.it/dove-va-il-sindacato-al-tempo-della-globalizzazione/
Francesco Lauria
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