Mi sono immaginato una notte di relativa calma (salvo insonnie) dei due contendenti alle primarie del centrosinistra (larghissimo) di Pistoia: Giovanni Capecchi e Stefania Nesi.
Per chi legge da fuori Pistoia è difficile rendersi conto di quanto si sia mobilitata in questa occasione la città (almeno nella sua parte di sinistra, da sempre maggioritaria, eppur perdente nelle due ultime tornate amministrative).
Pistoia è, poi, un Comune dal territorio esteso che va dalle montagne quasi bolognesi di
Orsigna alla piana quasi pratese di Bottegone.
Quanti volti, quanti dialoghi, quanti incontri, quante strette di mano, circoli, bar, case private, parchi, mercati.
Quanti strattoni anche, quante malelingue, dossier annunciati e mai (per ora almeno) arrivati, scritte ingiuriose sui muri, chat velenose diffuse di mano in mano e lettere infamanti sui giornali.
Perchè non tutto è oro è quel che luccica e, come affermava giustamente Hannah Arendt: "nessuno ha mai dubitato del fatto che verità e politica siano in rapporti piuttosto cattivi..."
Ma al di là di questo, la gente in giro ti riconosce (è capitato persino a me, almeno tre volte ieri, come semplice supporter di uno dei due candidati...).
Le persone ti fanno un sorriso, una richiesta, una recriminazione.
C'è una voglia di partecipazione politica e amministrativa, altissima, incredibile, diffusa.
Forse è anche una reazione all'incomprensibile clima di guerra permanente ed esplosiva che tutti stiamo subendo.
E oggi lo si vedrà ai seggi che, è bene ricordarlo, saranno presidiati, per tutta la giornata, da almeno 225 volontari/volontarie.
Insomma, mi sono immaginato, questa notte che, ciascuno/a con una scopa magica ed ecologica (fondamentale in questi tempi) Giovanni e Stefania (finalmente liberi dai rispettivi ultras) avessero potuto sorvolare il territorio.
Partire dalle montagne di Tiziano Terzani, risalire i vari fiumi tra cui l'Ombrone, oltrepassare noncuranti i semafori in Viale Adua, ispezionare dall'alto i vivai del Nespolo, Bonelle e Chiazzano, mandare un bacio a Candeglia (San Rocco) e Pontenuovo, oltrepassare orgogliosi Piazza Duomo, fare l'occhiolino alle Piastre e alle loro bugie, assicurarsi che il tetto della Biblioteca San Giorgio fosse ancora al suo posto, insieme ai capannoni dell'Hitachi, e poi scorgere, da lontano, il mare.
E allora ho pensato che li avrebbe potuti accompagnare una canzone:
Una canzone
che, certo, si può dedicare alla persona amata,
ma anche alla città che si ama, si sogna, si desidera, insieme a tanti/tante, ricostruire, cambiare, liberare.
Non con il cemento: ma con la Speranza.
Non pensando soltanto agli: "errori di ieri" (come ben ci ammoniva Papa Francesco), ma al BENE DI DOMANI.
Perchè, lo sappiamo, è possibile anche cambiare le stelle, se lo si vuole davvero.
E così, con una registrazione notturna, quasi artigianale dei fratelli Severini, i Gang, mi sento di dedicare questa canzone a Pistoia: VORREI (da non confondere con l'omonima canzone, anch'essa bellissima, anche se non troppo conosciuta, del quasi concittadino Francesco Guccini):
https://www.youtube.com/watch?v=5H7-8FThH-s&list=RD5H7-8FThH-s&start_radio=1
E di invitare tutti e tutte che si riconoscono nel centrosinistra (largo, largo) al voto:
Oggi. Dalle 8 alle
22.
Con tessera
elettorale, documento, un euro e tanta, tantissima voglia di cambiamento.
I seggi delle primarie si trovano qui:
La mia (e di tantissimi/e) Speranza si trova, invece, qui:
Buon Voto!
POI, ormai si sa, IO VOTERO' PER "NOI". PER GIOVANNI!
GIOVANNI CAPECCHI
(ma ringrazio anche Stefania Nesi che si è spesa tanto in queste settimane, smentendo alla grande tutto il mio sbagliato scetticismo).
VORREI (perfetta questa notte...)
Francesco Lauria



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