martedì 26 maggio 2026

GIOVANNI CAPECCHI, ALESSIO DOLFI E L’OLTRAGGIO AI CADUTI DELLA STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA.

Storia triste.

Come è noto, è stata organizzata a Pistoia il 15 maggio scorso un'iniziativa culturale-elettorale in memoria della strage fascista e di stato di Piazza della Loggia a Brescia, di cui domani ricorrerà il cinquantaduesimo anniversario.

Un incontro di memoria e di impegno, intitolato, non a caso, da una frase di Franco Castrezzati, il sindacalista che stava intervenendo dal palco quando scoppiò l’infame bomba: “Continuiamo a lottare per una società più giusta”.

L’iniziativa ha visto la proiezione, in anteprima nazionale, del docufilm, a cura di Daniela Preziosi, inviata del quotidiano Il Domani (ed altri) che ripercorre la strage, i depistaggi, l’ostinata memoria dei “caduti” (non ha senso, infatti, parlare di generiche vittime). 

Il docufilm ricorda anche le tardive, ma fondamentali sentenze che hanno recentemente ricostruito la storia della responsabilità non solo della galassia nera di estrema destra (in primis Ordine Nuovo di Pino Rauti), ma anche di esponenti non secondari del Movimento Sociale Italiano di Giorgio Almirante (così ammirato da Giorgia Meloni), dei servizi segreti, di apparati dello Stato, della Nato, di Gladio.

Hanno partecipato, oltre al sottoscritto che ha moderato in quanto giornalista e Presidente dell’Associazione Sognare da Svegli, Valentina Vettori, Presidente del Circolo Arci di Capostrada che ha co-organizzato e ospitato l’iniziativa, Daniela Preziosi, lo storico delle relazioni internazionali e candidato Pd per Giovanni Capecchi Piero Graglia, l’ex deputato e segretario generale della Cgil di Pistoia Renzo Innocenti, Giovanni Bachelet, figlio di Vittorio, vittima delle Brigate Rosse.

Giovanni Bachelet fu colui che seppe, con immensa forza d’animo, durante i funerali del padre, offrire preghiera e perdono ai terroristi (senza, ovviamente, mai rinunciare a verità e giustizia) ed è stato, recentemente, Presidente del Comitato della Società Civile per il No alla riforma della magistratura promossa dal Governo di centrodestra.

Infine Benedetta Tobagi, storica (tra l’altro anche della strage di Piazza della Loggia) e scrittrice, ha realizzato un contributo video appositamente per l’iniziativa e per i pistoiesi che può essere visionato qui: 

https://www.youtube.com/watch?v=5oeYmSeEX4k&t=15s



 

Non va dimenticato l’ampio intervento del futuro sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi che anche assistito a quasi tutta l'iniziativa.

Preciso che le riflessioni che seguiranno sono a titolo del tutto personale e non coinvolgono in alcun modo né il circolo Arci di Capostrada, né la sua Presidente.

L’iniziativa è stata boicottata su più fronti, in particolare da esponenti di Avs-Sce che avevano assicurato la loro presenza a Capostrada e da figure interne e cruciali dello staff di Capecchi, come il giovane Alessio Dolfi che ha provveduto a far sparire/non consegnare le locandine di questo e di altri eventi elettorali e culturali in programma presso la Libreria Lo Spazio prima della tornata elettorale.

Il 15 maggio a Capostrada erano presenti una quarantina di persone, a fronte delle centocinquanta previste, Alessio Dolfi che non ha, credo, mancato nessuna, ma proprio nessuna delle iniziative di Capecchi, non si è fatto, bontà sua, ovviamente vedere.

Il tutto è surreale: Daniela Preziosi prenderà spunto, ad esempio, dal suo soggiorno pistoiese per scrivere un importante articolo sul quotidiano nazionale Il Domani a sostegno e di racconto della candidatura di Capecchi.

Storia triste, triste...

A fronte di tutto l’impegno erano state concordate alcune spese di importo complessivo comunque inferiore ai 300 euro, che avrebbero dovute essere coperte dal comitato/lista elettorale di Giovanni Capecchi e che erano anche state approvate più volte dal futuro sindaco.

Si tratta di un treno di andata e ritorno da Roma per un relatore e di un treno di andata e di un pernottamento per una relatrice, per un totale di 230 euro.

A seguito del raffreddamento dei rapporti con il Capecchi e il suo entourage, dovuto peraltro alla copertura/indifferenza rispetto a fatti, a mio parere, gravissimi, il sottoscritto e l’associazione Sognare da Svegli hanno rinunciato integralmente, pur producendo tutte le ricevute/fatture, al rimborso delle spese, comunque concordato.

Rimangono i circa 50 euro di locandine nascoste/sottratte da Alessio Dolfi fino al giorno prima del 13 maggio (giorno della prima iniziativa).

A fronte dei giustificativi di questa ultima spesa, il referente finanziario della giunta Capecchi Paolo Mazzanti non rispondeva alla richiesta che era anche di principio e si trincerava su un direi incredibile: “No, non sono il referente finanziario. Se te l’ho detto un paio di settimane fa o te lo ha detto Giovanni, mi sono sbagliato, ci siamo sbagliati…”. 

Ben consapevole che stavo venendo preso in giro dallo staff di Capecchi e da quello che era comunque un candidato, non secondario, della sua lista in consiglio comunale, mantenendo una calma zen, ho chiesto se potessi conoscere chi fosse, allora, il nuovo referente finanziario del candidato/sindaco Capecchi, anche in vista degli adempimenti di legge e di trasparenza.

La risposta, datami ieri mattina da Paolo Mazzanti sulla soglia della sede della Lista Capecchi in Via degli Orafi, immagino in via di smobilitazione, è stata stupefacente: “No, non te lo dico chi è il referente finanziario. Te lo devi scoprire da solo”.

Non c’è che dire: un bel viatico di trasparenza per chi intende costituire una giunta e amministrare la cosa pubblica!

Non avendo tempo di giocare a nascondino farò le mie verifiche di legge ed eventualmente provvederò alla denuncia contro Alessio Dolfi (ma la responsabilità morale di questo cortocircuito è, a mio parere, tutta di Giovanni Capecchi) per vedere rispettati non solo i miei diritti, ma la memoria di una strage di cittadini e cittadine antifascisti/e, caduti/e cinquantadue anni fa per la nostra libertà e per difendere la fragilissima democrazia italiana.

Una memoria e un impegno civile, ancor più importante a Pistoia, città del "venerabile" Licio Gelli, che, direttamente, Alessio Dolfi, ma con la sua proverbiale inazione/incapacità di scegliere, anche Giovanni Capecchi, hanno purtroppo contribuito, il primo direttamente, il secondo indirettamente a oltraggiare e boicottare.

Sul perchè Dolfi e Avs (o gran parte di essa...) abbiano boicottato l'iniziativa ovviamente non sorvolerò e nei prossimi giorni ci saranno novità, non appena compiuti tutti i numerosi passi legali necessari.

Francesco Lauria

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