giovedì 16 luglio 2026

NO, IO NON STO CON MARIO ROGGERO. IO STO CON MATTARELLA E LO STATO DI DIRITTO. NESSUNA PERSONA MERITA LA MORTE.

Partiamo dai fatti che, come spesso accade, non vengono minimamente considerati e poi passiamo alle riflessioni politiche e costituzionali.

Il gioielliere Mario Roggero è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per il duplice omicidio di due rapinatori e il tentato omicidio di un terzo.

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza dei giudici di merito, escludendo la discriminante della legittima difesa sulla base delle seguenti motivazioni giuridiche e di fatto:

1) Assenza di un pericolo imminente

I giudici hanno accertato che, al momento dell'esplosione dei colpi di arma da fuoco, né il gioielliere né i suoi familiari si trovavano in una situazione di pericolo reale o imminente per la propria incolumità. La rapina all'interno del negozio di Grinzane Cavour (Cuneo) si era infatti già conclusa;

2) Inseguimento e colpi ai rapinatori in fuga
Secondo la ricostruzione balistica e i filmati delle telecamere di videosorveglianza, Roggero ha impugnato la pistola, è uscito dal negozio e ha inseguito i malviventi in strada mentre stavano scappando. Ha sparato contro di loro quando erano già a bordo o nei pressi dell'auto di fuga, colpendo a morte Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, e ferendo il terzo complice.

3) Inapplicabilità della legittima difesa

L'ordinamento italiano (articolo 52 del codice penale) prevede che la difesa debba essere proporzionata all'offesa e, soprattutto, finalizzata a neutralizzare un'aggressione ancora in corso. I giudici hanno stabilito che l'azione di Roggero non è stata un atto di difesa, ma una reazione deliberata volta a fermare la fuga dei ladri e a recuperare la refurtiva, condotta che non legittima l'uso letale delle armi.

4) Ricostruzione dei fatti smentita dai video (che anche io stesso ho visionato visto che sono pubbliche)
La tesi difensiva del gioielliere, secondo cui avrebbe sparato per il timore che i rapinatori potessero tornare o che avessero preso in ostaggio la moglie, è stata giudicata illogica e smentita integralmente dalle riprese video acquisite dagli investigatori.

Insomma, pur comprendendo umanamente la frustrazione e la rabbia dovute all'ennesima rapina, non viviamo, per fortuna nel Far West, e due omicidi, quasi tre, compiuti da Mario Roggero non possono in alcun modo essere giustificati e devono essere sanzionati giuridicamente.
Ne va dello Stato di diritto.

La strumentalizzazione politica della maggioranza di centro destra e della Lega in particolare (ma anche molti esponenti di Fratelli d'Italia non scherzano...) è stata in questi anni abnorme, cinica, priva di qualsiasi logica e anche di correttezza istituzionale.

Quanto ha compiuto poi il Ministro Carlo Nordio ieri è davvero gravissimo, costituendo l'ennesimo gravissimo errore di una figura del tutto incapace e inadatta a ricoprire un ruolo così importante e delicato.

Basta avere una conoscenza limitata e di massima della nostra Costituzione per sapere benissimo che l'istruttoria di Nordio per una grazia a Roggero, peraltro annunciata a pochissime ore dalla sentenza della Cassazione, fosse una vera e propria follia, una sfacciata provocazione priva totalmente di qualsiasi base costituzionale.

Il Presidente Sergio Mattarella ha fatto benissimo a rispondere a muso duro.

Il tema è che la destra ora utilizzerà questa dovuta azione contro di lui e contro tutti coloro (anche moderati, anche conservatori) che considerano giustamente illecito uccidere a freddo delle persone, anche se sono malviventi conclamati e quasi in fragranza.

Mi dispiace, si può discutere, forse, sull'anno in più o in meno di carcere, ma Mario Roggero la galera la merita tutta e anche la scena "mi costituisco anzi no..." non gli ha fatto sinceramente onore.

Difendere lo Stato di diritto significa anche difendere una legge che punisce giustamente le rapine e i rapinatori,, ma non autorizza nessuno a decidere se una vita umana sia degna o meno di essere vissuta.

In Italia, già con Cesare Beccaria, abbiamo compreso, ormai da molto tempo, che nemmeno lo Stato, figuriamoci una persona, può arrogarsi la scelta etica di togliere la vita ad un uomo o a una donna.

Non a caso abbiamo fortunatamente e definitivamente abolito la pena di morte.

Massimo sostegno umano a Mario Roggero e alla sua famiglia (ma anche alle famiglie dei rapinatori uccisi), ma, davvero, nessuna grazia può anche solo essere pensata, altrimenti scardiniamo le regole della convivenza civile e commettiamo un'altra ulteriore grave, e potenzialmente esplosiva, ingiustizia.

Bravo Mattarella.

Nordio che ne dici di andare a fare altro? L'età della pensione mi pare tu l'abbia ampiamente maturata.

Francesco Lauria

Nessun commento:

Posta un commento