lunedì 11 maggio 2026

VOLONTARIATO E #LUCIANOTAVAZZA100: "CERCATORI DI ARCOBALENI IN UN TEMPO CHE HA SMESSO DI GUARDARLI".


Sono passati circa venti anni dalla morte di Luciano Tavazza, padre del moderno volontariato italiano.
Ho scoperto questa figura e ne sono rimasto affascinato grazie ad Emanuele Alecci, che di Tavazza è discepolo, ma anche continuatore innovativo.
Sono passati, invece, ben trentacinque anni dalla Legge 266 del 1991, ideata da Tavazza con il giurista Nicolò Lipari.
Quest'ultimo, come ricorda Alecci, diede del pensiero di Tavazza sulla gratuità la formulazione più precisa: "il dono come momento costitutivo del sistema istituzionale".

Libertà e responsabilità, insomma, diremmo oggi: sussidiarietà circolare.


Nel rimandare, per ulteriori approfondimenti, al bellissimo articolo di Alecci su Vita, ricordo che martedì 12 maggio, presso la Camera dei Deputati (ore 16, sala Matteotti) è in programma il primo convegno del Comitato Nazionale per la celebrazione del centenario della nascita di Luciano Tavazza.

Il titolo: "Il volontariato tra memoria e futuro".

Sono onorato che, mentre si stanno per concludere, dopo oltre tre anni, i lavori del Comitato, promosso dal Presidente della Repubblica, in onore di Don Lorenzo Milani, mi sia stato chiesto di partecipare anche a questa nuova avventura.

Nel segno resistente e ostinato di un volontariato, come lo definirebbe Tavazza: "forma moderna e futura della cittadinanza attiva".

Non mancano le difficoltà: mettere insieme gratuità, libertà, professionalità e responsabilità non è un complicato ossimoro, ma un faro di pensiero e di azione.
Significa cercarli ancora, in un tempo difficile, gli ARCOBALENI, sempre per usare le parole di Tavazza.

Oggi occorre preservare l'autonomia del volontariato persino dalla legge e dalle nuove definizioni giuridiche: gabbie più che perimetri.

Anche di questo discuteremo domani: grati a chi può rappresentare, con la sua memoria, ancora oggi un faro, per percorrere, insieme, strade nuove, speranze nuove, concrete, concretissime utopie condivise.
Francesco Lauria, Presidente Associazione Sognare da Svegli

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