mercoledì 8 luglio 2026

CINEMA ALL'APERTO A PISTOIA: NON TUTTO E' ORO QUEL CHE LUCCICA

E' stata presentata ieri presso il Comune di Pistoia, con grande enfasi, la stagione del cinema all'aperto che inizierà il prossimo 20 luglio. I social dei sostenitori più accaniti del sindaco Capecchi hanno, prontamente, gridato al miracolo, già ancora quando l'assessora alla Cultura Monica Setaro, stava spiegando i dettagli dell'operazione.

Sui contenuti sinceramente appare una stagione di buon livello con iniziative coraggiose e anche peculiari come la rassegna sul Medio Oriente e i film in lingua originale.

Anche i prezzi appaiono in linea con i cinema estivi e ci sono anche alcune (poche) serate gratuite.

Ovviamente il fatto che il bando lanciato dalla giunta uscente di centrodestra fosse andato deserto ha permesso in queste settimane infiniti attacchi e una visione del nuovo sindaco e della nuova Giunta Capecchi come dispensatori di miracoli e buona amministrazione.

E' noto che l'errore della precedente giunta Tomasi/Celesti sia stato quello di predisporre un bando solo annuale e non triennale come i precedenti, cosa che aveva però una motivazione: non si voleva rinunciare dal 2027 alla location che era apparsa ideale e che nell'estate 2026 era (è) occupata, almeno per un periodo, dall'evento internazionale sportivo Eurogym.

Le dichiarazioni di Giovanni Capecchi mi avevano, però, messo subito sull'attenti, perchè si parlava di "pagare" eventuali nuovi gestori.

Ora è noto che non siamo negli anni Cinquanta del Novecento e, nel tempo post Covid delle piattaforme digitali casalinghe, con i cinema all'aperto o al chiuso, obiettivamente, non si diventa ricchi.

Va detto, però, che il Comune di Pistoia nei tre anni precedenti al 2026 non erogava, ma riceveva risorse economiche (pur basse, bassissime, per carità). dalla società Mabuse che si era aggiudicata il bando per gli anni 2023, 2024 e 2025.

Insomma la società pagava per realizzare il cinema all'aperto (sempre apprezzato dai cittadini e anch'esso di buona qualità, con film anche culturali, non solo "da cassetta") non, al contrario, era pagata.

E' lo stesso Comune di Pistoia, peraltro comunicando di aver utilizzato un protocollo firmato nel 2021 con la Fondazione Caript e altri soggetti, proprio dalla Giunta Tomasi e di aver utilizzato (giustamente per carità) anche fondi ministeriali del Governo Meloni, ad aver annunciato che quest'anno (solo per quest'anno!) erogherà circa 24.000 euro alla società che si è aggiudicata con una sorta di affidamento diretto (legittimo e forse con i tempi stretti anche inevitabile, per carità).

Qui sta il primo problema: questa somma ingente, a fronte di una stagione estiva comunque al 95% a pagamento, è giustificata? Da quali spese?

Ma c'è un secondo problema: sotto il cappello della realtà non pistoiese che si è aggiudicata la gestione del cinema all'aperto c'è, cosa comunicata ufficialmente sempre dalla Giunta Capecchi, l'Arci provinciale di Pistoia.

Non è una sorpresa: conoscendo, peraltro da socio, le attività estive dell'Arci di Pistoia in vari circoli, a partire da quello di Bottegone, che esprime l'assessore a tutto quanto Matteo Giusti, immaginavo che con il nuovo sindaco, che ha avuto un sostegno fortissimo dall'Arci provinciale fin dalle primarie, si sarebbe finiti lì.

Il circolo di Bottegone, ad esempio, organizza da anni e anni riuscite serate di cinema all'aperto, normalmente gratuite.

Quindi ricapitolando: un Comune che prima (al di là della non riuscita vicenda del 2026) riceveva un pagamento a seguito di bando pubblico per la realizzazione (di buon livello) del cinema all'aperto ora finanzia con cifre di molto superiori chi farà lo stesso, sostanzialmente identico, servizio.

E chi sceglie il Comune di Pistoia per erogare, in forma diretta, questi fondi? Una sorta di consorzio in cui è protagonista l'Arci provinciale che esprime in giunta gli ex compagni di stanza (ora hanno certamente uffici più capienti) Mattia Nesti e Matteo Giusti.

 

E' noto che nel 2026 l'Arci guidato da Silvia Bini in piena discontinuità (come lei rivendica) rispetto alle gestioni precedenti e con il ruolo fondamentale (da lei pubblicamente riconosciuto anche in forma scritta) dei neo assessori Matteo Giusti e Mattia Nesti, si è mobilitato pancia a terra non tanto per il centrosinistra (cosa abbastanza comprensibile), ma prima, durante le primarie, per il solo Giovanni Capecchi e poi per l'elezione trionfale dei futuri assessori, con deleghe pesantissime, Giusti e Nesti.


Tutto questo nonostante si fossero candidati, sempre nel centrosinistra, altri dirigenti e militanti appartenenti all'Arci provinciale che sono stati sostanzialmente ignorati.

Quindi: bene che si sia recuperato il cinema all'aperto con una iniziativa di buon livello che si svolgerà nei mesi più caldi dell'anno rimediando agli errori, più tecnici che politici, del centrodestra, male tutto il resto.

Avevo scritto in tempi non sospetti che una esposizione così forte, radicale, estrema dell'Arci Provinciale di Pistoia rispetto a questa giunta con assessori (soprattutto Giusti) che hanno deleghe in totale continuità con il loro lavoro precedente nell'associazione, avrebbe generato inevitabili e palesi conflitti di interesse.

Così è avvenuto, magari persino in buona fede, volendo aiutare subito la nuova amministrazione a "compiere il miracolo" della cultura estiva.

Però no, rispetto al CINEMA ALL'APERTO A PISTOIA NON TUTTO ORO E' QUEL CHE LUCCICA.

Comunque la si pensi politicamente e quali che siano le preferenze in fatto di cinema.

Francesco Lauria, Presidente Associazione Culturale Sognare da Svegli

P.S. Ma un fotografo che faccia foto dritte e non tagliate in Comune non ce l'hanno? Si fa un bando o un affidamento fiduciario diretto?

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