Lo sciopero degli operai ACCA ha vinto. È una vittoria straordinaria, che arriva dopo una lotta straordinaria. L'accordo è stato raggiunto nella notte tra il 28 e il 29 agosto, dopo 70 giorni di sciopero che hanno visto 4 picchetti a oltranza presso i magazzini di Seano, Agliana, Campi Bisenzio e Osmannoro. Dal 1° settembre torneranno a lavoro proprio nel magazzino di Campi Bisenzio, mantenendo contratti e diritti conquistati con le lotte degli scorsi anni.
Sembrava impossibile a molti, ma noi ci abbiamo sempre creduto. Anche quando – con l'assalto al picchetto del 23 giugno – era chiaro che l'intero sistema del pronto moda aveva deciso di usare questa vertenza per regolare i conti con il sindacato e provare a «rimettere al proprio posto» la classe lavoratrice di questo distretto. Anche quando ci siamo trovati contro la Procura e i reparti della polizia in assetto antisommossa. Anche sull'asfalto bollente dell'estate più calda di sempre.
Ci abbiamo creduto perchè siamo da sempre convinti che non esistano cause perse, ma lotte difficili che hanno bisogno di essere portate avanti con determinazione. Da tanti anni facciamo sindacato coltivando la fede che un cambiamento non sia solo necessario ma anche possibile, e può venire solo dal basso, dalle persone comuni che fanno la classe operaia di oggi.
C'è un potere enorme nell'unità e la solidarietà tra lavoratori. Questa fede non è mai stata tradita. E questa vittoria deve essere un’ulteriore iniezione di speranza per tutti.
Stiamo costruendo un modo di fare sindacato che ridà potere alle persone. E alla fine una piccola comunità multinazionale, fatta di operai immigrati da diversi continenti, ha fatto fallire i piani di una multinazionale.
Abbiamo fatto bene a disobbedire quando ci veniva ordinato di cessare i picchetti. Perché non avremmo mai raggiunto questo risultato. Alla luce di questo risultato straordinario, è proprio il caso dirlo: viva i picchetti!
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