La relazione di apertura del pomeriggio dell'incontro: "Rigenerare Democrazia. La partecipazione nei corpi intermedi per una politica della cura" che si svolgerà nella giornata di sabato 31 gennaio 2026 a Firenze (sulla salita che porta a Fiesole e Barbiana) sarà affidata a Savino Pezzotta, già segretario generale nazionale della Cisl ed attualmente presidente dell'Associazione Prendere Parola.
Tutte le informazioni sull'incontro ed il link per iscriversi sono raggiungibili sui siti internet:
www.sindacalmente.org - www.il9marzo.it - www,prendereparola.it - www.cubmilano.org
Ma chi è Savino Pezzotta?
Qui di seguito una sua biografia, tra impegno sociale, sindacale e politico.
Domani pubblicheremo, invece, l'abstract del suo intervento.
Savino Pezzotta, bergamasco, è un sindacalista e politico
italiano.
Dopo le scuole elementari va a lavorare, come tanti ragazzi della sua età, in una piccola azienda metalmeccanica del suo paese (Scanzorosciate).
Il 4 aprile 1959 è assunto come operaio tessile alla Reggiani
Spa di Bergamo, azienda che opera nel settore del finissaggio, dove resta fino
al 1974. A seguito di una serrata operata dall'azienda per contrastare lo
sciopero nazionale per il rinnovo del CCNL, e per creare un'alternativa al
sindacato aziendalista messo in campo dalla direzione (Lista Indipendenti Reggiani),
nel 1963 si iscrive alla CISL.
Successivamente viene eletto nella Commissione Interna e poi nel 1969 nel Consiglio di fabbrica. Entra nel direttivo provinciale della FILTA-CISL (Federazione Italiana Lavoratori Tessili Abbigliamento), nel 1972 entra nella Segretaria Provinciale. Si batte per l'unità sindacale ed è tra i promotori della FULTA di Bergamo (Federazione Unitaria Lavoratori Tessili Abbigliamento).
Il primo maggio del 1974 viene chiamato a fare l'operatore
sindacale nella zona di Grumello del Monte (zona a forte presenza di aziende
bottoniere e dell'abbigliamento), poi sarà impegnato nella zona di Zingonia e
Treviglio.
Viene eletto segretario Provinciale dei tessili e
successivamente segretario generale della Unione Provinciale Cisl. Nel corso
della sua attività sindacale nella FILTA, si appassiona alla cooperazione e
partecipa alla costituzione di cooperative di produzione-lavoro nell'ambito del
settore. Da cattolico impegnato, a 14 anni si iscrive alla DC e nel 1972
aderisce all'esperienza politica di un gruppo di cattolici progressisti di
sinistra che, rompendo il collateralismo con la DC, danno vita al Movimento
Politico dei Lavoratori.
Per questo movimento partecipa alle elezioni politiche del
1972 candidandosi alla Camera nel collegio di Brescia-Bergamo, senza essere
eletto. Con lo scioglimento del piccolo partito si dedica esclusivamente
all'attività sindacale. Dopo vari incarichi sindacali nel 1993 diventa
segretario regionale della CISL in Lombardia, incarico che lascia nel dicembre
del 1998. La grande passione per il sindacato e l'impegno nel sociale, lo
portano in quegli anni a ricoprire l'incarico di Presidente della Comunità dei
Sindacati delle Regioni delle Alpi Centrali (ARGE-ALP).
Nel dicembre del 1998, entra a far parte della Segreteria
Confederale della Cisl di cui è segretario Sergio D'Antoni, dove in seguito
assume le funzioni di Vicario. Consigliere CNEL dall'ottobre 1999, il 4
dicembre 2000, viene eletto Segretario Generale della Cisl, incarico che gli
venne riconfermato, con il più ampio consenso di voti, dal Primo Consiglio
Generale della Cisl, sia dopo il XIV Congresso del giugno 2001 che dopo il XV
Congresso del luglio 2005. È stato vicepresidente della CISL Internazionale e
membro del Comitato Esecutivo della CES.
Al sorgere di questioni interne, relative ai tempi della
successione, mantenendo fede alla convinzione che l'unità del sindacato sia
sempre un bene e volendo evitare la rottura nella Cisl, si dimette
dall'incarico nel 2006, poco prima delle consultazioni politiche del 9 e 10
aprile, per "rimarcare l'autonomia del sindacato di fronte alle elezioni”.
È stato presidente della Fondazione Ezio Tarantelli e presidente della
Fondazione per il Sud, e dal 2006 al 2014 Presidente del CIR (Consiglio
Italiano per i Rifugiati).
L'8 febbraio 2008 partecipa alla costituzione del movimento
politico della Rosa per l'Italia, di cui diventa presidente. È stato fautore
dell'accordo elettorale con l'Unione dei democratici Cristiani e di Centro
(UDC) che ha dato vita all'Unione di Centro, con la quale si candida alle
elezioni politiche del 2008 e viene eletto deputato.
Il 17 gennaio 2013 ha lasciato l'Unione di Centro ed ha aderito al Gruppo misto della Camera. Non ha accettato le proposte a ricandidarsi ritenendo esaurita la sua esperienza politico-istituzionale.
Continua ad interessarsi delle questioni sociali, di pace e di cooperazione internazionale attraverso l'associazione "Educatori senza Frontiere" fondata da don Antonio Mazzi ed è attualmente Presidente dell’Associazione Prendere Parola.

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