Qualche giorno fa, essendo stato costretto, per ragioni di forza maggiore (o meglio per l'aumento del costo dei biglietti aerei a seguito del conflitto scatenato da Stati Uniti e Israele contro la teocrazia iraniana...) ad anticipare il mio viaggio sul Cammino di Santiago del Nord, ho realizzato che il 12 aprile, con ogni probabilità, non potrò votare alle primarie del centrosinistra (largo, largo...) a Pistoia.
Il 12 aprile, infatti, mentre i volontari e le volontarie del centrosinistra (che ringrazio) allestiranno i tanti seggi per le primarie (Pistoia è un comune molto esteso anche se non popolatissimo), se tutto va bene, mi sarò lasciato alle spalle le bellissime spiagge di San Sebastian e mi starò spostando a piedi verso Gernika, dove, in un luogo simbolicamente significativo in questi tempi di guerra, fonderò, in collegamento online con alcuni amici e amiche, l'Associazione Sognare da Svegli sui temi del lavoro, della democrazia e della rappresentanza.
Dopo la petizione che ho lanciato per il voto ad immigrati e sedicenni e diciassettenni, rispetto alla quale non mi sono trovato in accordo con Giovanni Capecchi, ho provato, scherzando, a proporre a Riccardo Trallori, il voto per posta, come per le primarie negli Stati Uniti, ma la risposta facciale del suo volto, esaurito da banchetti, volantinaggi, girocircoli, mi ha fatto capire che (anche giustamente) con ogni probabilità non fosse il caso di insistere...
Insomma non posso essere tacciato, certamente, di una identità ultras per l'uno o per l'altra candidata.
Aspetterò il confronto di questa sera o, al massimo, quello di domani, per dare, per quel che vale, una mia indicazione, pur in prospettiva di futura contumacia.
A me sembra che i pistoiesi (in qualche caso me compreso), compresi molti sostenitori di Capecchi, non abbiano ancora compreso appieno tutto il valore, scientifico e civile, della sua figura.
Può risultare simpatico o meno, votabile o meno, ma la ricchezza e l'ampiezza del suo Cv aggiornato che si può scaricare qui: https://www.unistrapg.it/sites/default/files/docs/people/curriculum/curriculum_vitae_giovanni_capecchi_gennaio_2026.pdf parlano da sole.
Oppure, pur con l'aggravante che si tratta di una pagina finanziata da Giorgio Tesi Group, in modalità meno formale qui: https://pistorienses.it/portfolio/giovanni-capecchi/
Perchè scrivo questo? Perchè il curriculum vitae di Giovanni Capecchi è ricco e non conosciuto pienamente anche da un punto di vista politico e, soprattutto, amministrativo: Capecchi è stato, infatti, consigliere comunale a Pistoia fin dall'età di 23 anni (1994-1998, 1998-2002 e 2007-2008) e, tra il secondo e il terzo mandato, anche Assessore alla Cultura sempre del Comune di Pistoia (2002-2005).
Ha appartenuto, per un periodo, ad una forza politica, i Verdi, che certamente hanno scontato tra i propri leader Carlo Ripa di Meana e Alfonso Pecoraro Scanio, ma che, nel 1994, quando Giovanni Capecchi entrava in politica, erano rappresentati, in Italia ed in Europa, soprattutto da Alexander Langer, figura eccezionale, costruttore di ponti e di pace, valicatore di muri, che abbiamo peraltro ricordato a Pistoia, con un partecipato convegno, lo scorso settembre.
Insomma, arrivato alla potenziale quinta esperienza amministrativa, con un impegnativo e importante lavoro all'Università per Stranieri di Perugia è normalissimo, a mio parere, che Capecchi, in caso di sconfitta alle primarie, pur sostenendo il centrosinistra pistoiese e Stefania Nesi, rinunci a candidarsi al consiglio comunale.
Credo che pesi, su questo annuncio, la, immagino sofferta, decisione di dimettersi dal Consiglio Comunale, dove siedeva come candidato sindaco non eletto, nel 2008.
Semmai Giovanni Capecchi dovrebbe chiarire, perchè politicamente rilevante, se farà la stessa scelta in caso di vittoria di primarie, ma di sconfitta alle elezioni.
Chiarisco anche questo; non mi pare che Federica Fratoni abbia svolto un ruolo significativo nel consiglio comunale pistoiese e lo stesso si può dire di Samuele Bertinelli, dopo le due amare e nette sconfitte di entrambi.
Però, ne sono sicuro, Giovanni chiarirà se rimarrà, o meno, a guidare l'opposizione in consiglio comunale, anche se tutti e tutte ci auguriamo, ovviamente, che, in caso di vittoria alle primarie, anche grazie alle primarie e alle energie (in gran parte, non del tutto, positive) che hanno scatenato, ci sia anche la vittoria contro il centrodestra di Annamaria Celesti (ovviamente lo stesso ci si augura in caso di vittoria alle primarie di Stefania Nesi).
In sintesi.
Smettetela, peraltro da posizioni di centrosinistra, di sparare su Giovanni Capecchi.
Io ho scritto alcune cose discutibili su Stefania Nesi (pur confermando che, almeno come esperienza, la sua è imparagonabilmente inferiore a quella di Capecchi) e me ne sono pentito, scusandomi, anche personalmente, con lei.
Ma ero proprio arrabbiato per come si era chiusa, in un mattino, con l'alzata di sollievo di un sopracciglio, la stramba, ma apparentemente fortunata raccolta fime per Simona Laing. Ciò era avvenuto, coincidenza delle coincidenze, proprio un attimo dopo l'indicazione Nesi candidata sindaca, da parte della maggioranza dell'Assemblea Comunale del Pd di Pistoia.
Insomma, nessuno/a può scagliare la prima pietra (e in primis io, che nemmeno potrò votare alle primarie, a meno che si adotti che ne so, il regolamento del Vermont...) ma cerchiamo di smettere di farci del male.
Nessuno, infatti, volente o nolente, può essere in grado di sminuire il valore assoluto come persona, come docente e come amministratore di Giovanni Capecchi.
Suggerisco, come altri, di valorizzare, invece, anche in prospettiva, visto che lei rimarrà in lista anche se sconfitta alle primarie, le qualità di Stefania Nesi, che ci sono, come le docente pistoiese ha dimostrato in queste ultime settimane e in questi ultimi giorni.
Uniti per vincere. Per Pistoia!
Francesco Lauria
P.S: questo post è arricchito da tre foto "pistoiesi" di Giovanni Capecchi piuttosto recenti, ma pubblicate ben PRIMA della sua ultima candidatura.



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