E' stata presentata ieri presso il Comune di Pistoia, con grande enfasi, la stagione del cinema all'aperto che inizierà il prossimo 20 luglio. I social dei sostenitori più accaniti del sindaco Capecchi hanno, prontamente, gridato al miracolo, già ancora quando l'assessora alla Cultura Monica Setaro, stava spiegando i dettagli dell'operazione.
Sui contenuti sinceramente appare una
stagione di buon livello con iniziative coraggiose e anche peculiari come la
rassegna sul Medio Oriente e i film in lingua originale.
Anche i prezzi appaiono in linea con i
cinema estivi e ci sono anche alcune (poche) serate gratuite.
Ovviamente il fatto che il bando
lanciato dalla giunta uscente di centrodestra fosse andato deserto ha permesso
in queste settimane infiniti attacchi e una visione del nuovo sindaco e della
nuova Giunta Capecchi come dispensatori di miracoli e buona amministrazione.
E' noto che l'errore della precedente
giunta Tomasi/Celesti sia stato quello di predisporre un bando solo annuale e
non triennale come i precedenti, cosa che aveva però una motivazione: non si voleva
rinunciare dal 2027 alla location che era apparsa ideale e che nell'estate 2026
era (è) occupata, almeno per un periodo, dall'evento internazionale sportivo
Eurogym.
Le dichiarazioni di Giovanni Capecchi
mi avevano, però, messo subito sull'attenti, perchè si parlava di
"pagare" eventuali nuovi gestori.
Ora è noto che non siamo negli anni
Cinquanta del Novecento e, nel tempo post Covid delle piattaforme digitali
casalinghe, con i cinema all'aperto o al chiuso, obiettivamente, non si diventa
ricchi.
Va detto, però, che il Comune di Pistoia
nei tre anni precedenti al 2026 non erogava, ma riceveva risorse economiche
(pur basse, bassissime, per carità). dalla società Mabuse che si era
aggiudicata il bando per gli anni 2023, 2024 e 2025.
Insomma la società pagava per realizzare
il cinema all'aperto (sempre apprezzato dai cittadini e anch'esso di buona
qualità, con film anche culturali, non solo "da cassetta") non, al
contrario, era pagata.
E' lo stesso Comune di Pistoia, peraltro
comunicando di aver utilizzato un protocollo firmato nel 2021 con la Fondazione
Caript e altri soggetti, proprio dalla Giunta Tomasi e di aver utilizzato
(giustamente per carità) anche fondi ministeriali del Governo Meloni, ad aver
annunciato che quest'anno (solo per quest'anno!) erogherà circa 24.000 euro
alla società che si è aggiudicata con una sorta di affidamento diretto
(legittimo e forse con i tempi stretti anche inevitabile, per carità).
Qui sta il primo problema: questa somma
ingente, a fronte di una stagione estiva comunque al 95% a pagamento, è
giustificata? Da quali spese?
Ma c'è un secondo problema: sotto il
cappello della realtà non pistoiese che si è aggiudicata la gestione del cinema
all'aperto c'è, cosa comunicata ufficialmente sempre dalla Giunta Capecchi,
l'Arci provinciale di Pistoia.
Non è una sorpresa: conoscendo, peraltro
da socio, le attività estive dell'Arci di Pistoia in vari circoli, a partire da
quello di Bottegone, che esprime l'assessore a tutto quanto Matteo Giusti,
immaginavo che con il nuovo sindaco, che ha avuto un sostegno fortissimo
dall'Arci provinciale fin dalle primarie, si sarebbe finiti lì.
Il circolo di Bottegone, ad esempio,
organizza da anni e anni riuscite serate di cinema all'aperto, normalmente
gratuite.
Quindi ricapitolando: un Comune che
prima (al di là della non riuscita vicenda del 2026) riceveva un pagamento a
seguito di bando pubblico per la realizzazione (di buon livello) del cinema
all'aperto ora finanzia con cifre di molto superiori chi farà lo stesso,
sostanzialmente identico, servizio.
E chi sceglie il Comune di Pistoia per erogare, in forma diretta, questi fondi? Una sorta di consorzio in cui è protagonista l'Arci provinciale che esprime in giunta gli ex compagni di stanza (ora hanno certamente uffici più capienti) Mattia Nesti e Matteo Giusti.
E' noto che nel 2026 l'Arci guidato da
Silvia Bini in piena discontinuità (come lei rivendica) rispetto alle gestioni
precedenti e con il ruolo fondamentale (da lei pubblicamente riconosciuto anche
in forma scritta) dei neo assessori Matteo Giusti e Mattia Nesti, si è
mobilitato pancia a terra non tanto per il centrosinistra (cosa abbastanza
comprensibile), ma prima, durante le primarie, per il solo Giovanni Capecchi e
poi per l'elezione trionfale dei futuri assessori, con deleghe pesantissime,
Giusti e Nesti.
.png)
Quindi: bene che si sia recuperato il
cinema all'aperto con una iniziativa di buon livello che si svolgerà nei mesi
più caldi dell'anno rimediando agli errori, più tecnici che politici, del
centrodestra, male tutto il resto.
Avevo scritto in tempi non sospetti che
una esposizione così forte, radicale, estrema dell'Arci Provinciale di Pistoia
rispetto a questa giunta con assessori (soprattutto Giusti) che hanno deleghe
in totale continuità con il loro lavoro precedente nell'associazione, avrebbe
generato inevitabili e palesi conflitti di interesse.
Così è avvenuto, magari persino in buona
fede, volendo aiutare subito la nuova amministrazione a "compiere il
miracolo" della cultura estiva.
Però no, rispetto al CINEMA ALL'APERTO A
PISTOIA NON TUTTO ORO E' QUEL CHE LUCCICA.
Comunque la si pensi politicamente e quali che siano le preferenze in fatto di cinema.
Francesco Lauria, Presidente Associazione Culturale Sognare da Svegli
P.S. Ma un fotografo che faccia foto dritte e non
tagliate in Comune non ce l'hanno? Si fa un bando o un affidamento fiduciario
diretto?

.jpg)
.jpg)

.jpg)


.jpg)
.jpg)
.jpg)

.jpg)
.jpeg)



.jpg)
.jpg)

.jpg)


.jpg)