Avvertenza: la ragione e gli obiettivi di questa riflessione non sono la rissa o tantomeno la diffazione di una persona che ritengo in grave difficoltà, ma chiarire i fondamenti e le modalità vere di accoglienza e integrazione, connesse al fenomeno migratorio, in un tempo complesso come quello che viviamo.
Personalmente mi sono sempre occupato di integrazione e accoglienza, in primis come volontario, anche in situazioni molto complesse e difficili, come la Gorizia frontiera di Schengen dei primi anni Duemila, punto di approdo della prima c.d. "rotta balcanica".
Ho chiarito quali siano le mie idee sulle politiche migratorie e le fondamentali e necessarie azioni di accoglienza e integrazione, ad esempio, qui: https://fiesolebarbiana.blogspot.com/2026/04/uno-piu-uno-non-fa-due-per-politiche-e.html
Ma mi sono sempre, anche professionalmente, per circa venti anni occupato anche di lavoro sommerso, irregolare, capolarato, dumping, distacco illecito transnazionale di manodopera, falsi distacchi, cooperazione anche transfrontaliera con le attività ispettive del lavoro etc.
Qualche riflessione, forse utile, si può, ad esempio, trovare qui, in particolare sui temi di lavoro, sfruttamento, discriminazione, diseguaglianze: https://fiesolebarbiana.blogspot.com/search?q=bilal
Ovviamente non parlo di espellere fisicamente Don Biancalani, "parroco" di Ramini, frazione di Pistoia, come persona, ma di approfondire il suo "sistema" che, a tratti, a me pare perverso, certamente totalmente contraddittorio e controproducente.
Ne ho lungamente parlato su Report Pistoia, l'articolo è stato letto da migliaia di pistoiesi e non solo (Don Biancalani è molto conosciuto fuori dalla città, a partire dai salotti della sinistra radical chic di Firenze...): https://www.reportpistoia.com/don-biancalani-pietismo-non-vera-accoglienza-e-integrazione-occorre-cambiare-rotta/
Ieri, su un social, sono stato minacciato di querela con tanto di coinvolgimento pubblico di un avvocato non da un profilo personale, ho scoperto, ma da un fantomatico e impersonale: "Don Massimo Biancalani - Volontari Vicofaro", impresa locale SrL.
Non volevo credere a tanti detrattori estremi del "parroco" di Ramini e che fosse vero che ci fosse un profluvio di utenze social riconducibili a Don Biancalani.
Invece è così. Mi si dirà, ma che male c'è che ci sia un social degli ex volontari di Vicofaro? Ci mancherebbe.
Ma perchè, personalizzare, e chiamarlo con il nome dell'insegnante e del sacerdote pistoiese?
Perchè, ad esempio, pubblicamente appare sempre e solo Don Biancalani (recentemente anche su Sat 2000) e mai, dico mai un volontario o una volontaria, mai un migrante (e ce ne sono in tanti che parlano l'italiano?)
Il degrado assoluto cui era giunta (gradualmente e inesorabilmente) la vicenda di Vicofaro è certificato dai verbali dello sgombero.
La parrocchia era stata svuotata di fedeli, volontari, espropriata alla cittadinanza. Il Giardino dei giusti che era stato realizzato con il Centro Studi Donati e a cui anche io avevo presenziato all'inaugurazione era stato ridotto ad un orinatoio/immondezzaio.
Soprattutto: ma di quale accoglienza parlavamo e parliamo?
L'ammasso di persone, senza un minimo di guida, presenza, attenzione, cura.
La stessa cosa, ma è ancora più grave, perchè la vicenda Vicofaro sembra non aver insegnato nulla è successa a Ramini ed è stato davvero scandaloso (io c'ero, ho visto e posso valutare con cognizione di causa) che Don Biancalani (in questo caso in persona) approfittando della presenza di uno, dicesi un, candidato di centrodestra, abbia apostrofato i suoi parrocchiani esausti e fin troppo pazienti (almeno fino ad ora...) come degli "sparuti fascisti" o poco ci manca.
L'arroganza e direi la cattiveria di Don Biancalani non sono descrivibili, così come i danni, forse irreparabili, almeno a Vicofaro e Ramini, su future, assennate, politiche di accoglienza, integrazione, convivenza.
Pistoia ha ben altra tradizione di gestione delle politiche migratorie: ho citato, in passato il Centro Antidiscriminazione della Provincia e il Centro Stranieri del Comune.
La maggioranza di centrodestra ha fatto poco, sostanzialmente nulla, ma il declino era già cominciato prima con l'ultima giunta Berti e con la giunta Bertinelli, almeno io la penso così.
Poi, è chiaro, il Comune non ha tutte le competenze, ma non è vero che non ne abbia alcuna, come ha scritto recentemente, a commento di una mia riflessione, l'assessore ex Tomasi ora giunta Celesti, il leghista Bartolomei.
E' chiaro che Matteo Salvini e Massimo Biancalani (un tempo entrambi in auge, oggi entrambi in declino) si sorreggono e si alimentano reciprocamente.
L'uno è necessario all'altro.
Ed è significativo che un social come la Biancalani Srl (o come si chiama, ho perso il conto...)che dovrebbe essere un organismo parrocchiale, rilanci, invece, acriticamente i post di forze politiche che hanno, in realtà, molto da rimproverarsi su come hanno gestito le politiche migratorie della Legge Turco Napolitano e dai respingimenti in Libia in poi...
Ma l'automomia dalla politica (non l'indifferenza), l'autonomia dai partiti è qualcosa di avulso, alieno a Don Biancalani, lo abbiamo visto ampiamente.
Infine, credo di essere stato attaccato, per aver ricordato i noti trascorsi di destra del "sacerdote-insegnante".
Li ricordano in tanti, a partire dai suoi ex alunni/e (alcuni sono anche di Ramini...)
Ricordano le copie de Il Giornale e di Libero portate in classe, la giusficazione e il sostegno, sostanzialmente acritico, agli attacchi Usa in Iraq e in Afganistan (ricordate le fantomatiche armi di distruzione di massa di Saddam Hussein?) in un tempo in cui l'amministrazione Bush era guidata culturalmente dai c.d. "atei devoti".
Intellettuali, si fa per dire, che utilizzavano la religione, il cristianesimo (ora nella versione del cattolicesimo, più frequentemente nelle varianti più estreme del protestantesimo suprematista) magari pur non essendo credenti, come spada dell'Occidente, in moderne crociate, giustificate, in realtà, solo dagli appetiti neoliberisti e dalla sete di petrolio.
Altro che Papa Francesco!
Insomma, ripenso agli epiteti che mi sono stati lanciati sia da candidati di Pistoia Rossa (che poi nel suo programma prende, correttamente, distanze nettissime dalle esperienze di Vicofaro e Ramini, proponendo, per le politiche di accoglienza, il "modello Riace") sia da Don Biancalani, sia dai suoi (sempre meno e sempre meno convinti) pasdaran.
Biancalani in persona ha anche fatto allusioni pubbliche, lavorative sulla mia personale vicenda con un una confederazione sindacale che, dopo venti anni mi ha messo alla porta, solo perchè ho tenuto la barra dritta, dei diritti, del lavoro e della rappresentanza. Dell'etica.
La cosa, credo, si commenti da sola. Fa davvero schifo.
Chi volesse approfondire trova tantissimi articoli, ma il più breve ed efficace è questo, legato ad una mia intervista a Radio Onda d'Urto (Radio Onda d'Urto, don Biancalani srL, non Radio Casapound!): https://www.youtube.com/watch?v=2FbPtHxAPsw
Mi sono sentito dare del coglione, del suprematista bianco, dell'iperprotagonista (ho la stessa posizione su Biancalani e le sue sciagurate politiche dal 2016...), del razzista, della zecca che deve liberare Pistoia, di una persona che deve essere, intimorita, cancellata, denunciata...
So bene di aver toccato un tasto duro, con parole dure, senza porgere, granchè, l'altra guancia.
Ma so anche che ragazze minorenni a Ramini non escono più di strada, hanno dovuto fare denuncia di tentata aggressione.
So bene che a Ramini nessuno, nessuno (non c'entrano nulla le idee politiche) va alla messa domenicale.
Non c'è più il catechismo, non si somministrano, spesso, più nemeneno le estreme unzioni a chi ha vissuto una vita in quella frazione.
Non si tratta di essere di destra (cosa peraltro legittima), non si tratta di essere, come mi è stato scritto, dei "baciapile".
Non si tratta nemmeno, sempre, di difendere acriticamente la c.d. legalità o leggi inique.
Quando l'elemosiniere di Papa Francesco, un cardinale polacco, è andato a riattaccare la corrente a un centro sociale romano, io ci ho scritto un saggio di sostegno per un libro, non ho condannato questo gesto.
Ma quando un sacerdote che, incredibilmente, si richiama a Don Lorenzo Milani, sembra giustificare qualsiasi abuso, a partire da quelli sulle donne, io non ci sto.
Ci sono diritti, ma ci sono doveri. E' questa la cittadinanza. E' questa la comunità.
E il sistema Biancalani va espulso. Da Pistoia, da Ramini.
Un po' come l'eccesso di glifosato dai vivai.
Si può fare molto meglio e di più e senza inquinare l'aria, alimentare la paura, erigere muri che minano la convivenza e curano solo le apparenze.
Senza buttare qui e lì querele, solo per intimorire le voci critiche (altro che disobbediente libertario...)
Costruiamo, insieme, una pistoia multiculturale, città di Pace, aperta al mondo.
Davvero antirazzista e antifascista.
Senza la Don Biancalani SrL che per me può querelarmi pure, così faremo ulteriore luce su questo disastroso, perverso e dannoso sistema.
Francesco Lauria

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