Sono rimasto esterrefatto da una vicenda grossolana e volgare.
A Vagli, in Garfagnana, provincia di Lucca, si sta per inaugurare una statua di Don Lorenzo Milani.
E fin qui, tutto bene.
Ma tra le mille e mille frasi autentiche che vengono citate (magari a sproposito) del priore di Barbiana, incredibilmente, se ne è scelta una notoriamente falsa, solo perchè ferocemente anticomunista.
Ritengo che il pensiero di Don Lorenzo sul comunismo, certo critico, ma non in quelle forme, sia riassunto perfettamente nella celebre lettera a Pipetta, giovane operaio comunista di Calenzano.
"(...)Tu oggi lotti per la giustizia e io sono con te. Ma ricordati: il giorno che avrai vinto, io sarò dell'altra parte. Perchè la Chiesa non può stare con i potenti, nemmeno se questi potenti si chiamano popolo".
La frase falsa scelta dal sindaco di Vagli, che mi rifiuto anche di citare, è di tutt'altro tenore.
Anche come autore di saggi, ricerche, eventi formativi e culturali su Don Lorenzo Milani, come iscritto alla Fondazione che porta il suo nome, ritengo che violentare la memoria usando falsi storici sia un'operazione infame che vada subito fermata.
Invito tutte e tutti a firmare la petizione per la revisione della targa posta sotto la statua.
Francesco Lauria

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