Tutti coloro che mi davano consigli
e sembravano capire le faccende politiche
sono ogni giorno più pazzi
e se ne sono andati in un'altra città
dove vivono tutti insieme
scambiandosi i cappelli.
Erano tipi assai stimati
politicamente assai preparati
mi spiegavano con estrema chiarezza
quello che dovevo fare
quello che era giusto che io facessi
e soffrivano per ogni errore
che commettevo
allorchè non ascoltavo i consigli.
"Vota quello" mi dicevano, "è di destra,
ma è il candidato della sinistra, è un modo per guadagnare voti".
Io dicevo di no, questa idea non mi piace, non la votavo,
quello poi perdeva, anche se prendeva voti di tutti quelli di destra,
se ne andava di nuovo con la Democrazia Cristiana.
Loro intanto continuavano a darmi consigli,
ma incanutivano e raggrinzivano,
e alla fine sono andati tutti nell'altra città
e lì si scambiano i cappelli.
Io intanto cercherò di comprendere ciò che non devo fare
e cercherò di farlo,
perchè se non mi sbaglio
chi crederà nei miei errori?
PABLO NERUDA - STEFANO NESPOR
(da Partenogenesi, in Stravagario)
in D&L Rivista critica di diritto del lavoro
Aprile-Giugno 2000.


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